Questi sconosciuti…

drummer2

Batteristi…questa strana categoria dei quali sentiamo parlare ma non riusciamo mai a includere in qualche tipo di cerchia.
Sono un pò come i becchini. Ne senti parlare, ne parli, ma onestamente non hai idea di che tipo di persona possa essere chi fà un lavoro del genere. Sicuramente uno/una con delle discrete sfere pubiche.

Non voglio decantare quanto siano fichi ne cosa devono fare ne bla bla bla.
Voglio condividere alcune mie riflessioni in merito, sono un batterista e se mi state leggendo presumo che vi interessi.

Ho avuto e ho tuttora la possibilità di far parte di bands.

Io dico sempre che se dovessi rinascere farei il cantante. Perchè ? Perchè dopo quasi 20 anni di carica/scarica/monta/suona/ri-carica/ri-scarica/vai a letto devo ammettere che un pò la voglia mi è passata…ma attenzione. mi è anche tornata.
I cantanti sono i numeri 1. Hanno solo due strumenti da portare: il proprio corpo e il microfono. L’asta la porta qualcun altro.

Nelle bands ognuno pensa a se, giustamente. Il chitarraio pensa al suo ampli, alle sue chitarre, ai suoi 15000000 pedali colorati mentre il bassista se ne stà nel suo mondo, fatto di frequenze imponenti, accordi (si, si fanno anche col basso) e aspetta, impaziente che gli altri siano pronti.

Noi poveri percuotitori di pelli siamo sempre in lotta. In lotta con la farfalla blocca-piatto dell’asta spanata o che per svitarla devi immedesimarti in Efesto o acquisire conoscenze da fabbro ferraio.
Siamo in lotta con le viti, quadrate (??!!!), che fissano il doppio pedale, delle quali ne perdo circa una a settimana. Ah, è vero, io sono disordinato.
Vi garantisco che di bàtteri disordinati ce ne sono. Ci sono anche quelli bravi, che ripongono con cura il proprio arsenale nelle apposite custodie dopo ogni utilizzo…lo faccio anche io ma evidentemente lo faccio alla ca(Zx2)o.
Come dicevo, noi siamo quasi degli artiglieri. Abbiamo sulle spalle il peso di svariati chili di attrezzatura e salvo alcuni casi, dobbiamo smuoverla da soli.
Mi capita di avere elementi nel gruppo che mi aiutano ad ogni live a spostare i miei “cadaveri” ma è successo poche volte…povera schiena.

Lottiamo contro sgabelli instabili, rullanti che ti vengono in braccio mentre suoni, aste che si svitano e crollano inesorabili mentre colpisci il piatto. Vogliamo parlare delle gambe della Gran Cassa che si allentano e ti ritrovi la suddetta spostata di 90° ? Sublime.
Queste sono solo alcune delle cose che capitano e la cosa più divertente è quando provi a spiegarle ai ragazzi con cui suoni.
Di solito la faccia con cui ti guardano è quella con cui guarderebbero un barbone o un testo scritto in aramaico. Purtroppo non possono capire ciò che succede. Diciamo che la grande maggioranza dei loro problemi si riassume in: corde rotte, cavo da cambiare, ampli/pedaliera che non va, perchè non ha collegato l’alimentazione. Ci sta, lo capisco benissimo.

Per ora mi fermo qua, ma non preoccupatevi, seguiterò a raccontarvi varie storielle e magari ad entrare nello specifico per raccontare meglio cosa significa essere un batterista.

Concludo dicendo però una cosa: cari batterai, senza bands che ci accolgano sarebbe alquanto difficile andare avanti.
C’è sempre l’alternativa a suonare bidoni di vernici per strada…mmm, perchè no?

Tullio

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2 thoughts on “Questi sconosciuti…

  1. A me dispiace per tutti i batteristi che come te devono spostarsi da soli le attrezzature,ma non mi dispiace del mio ex batterista. Ci credi che se non gli facevamo noi da facchini lui non si smuoveva da casa? Con tutta la mia buona volontà non è che potevo sostituire io i suoi compiti.Proprio io l’ho trovato il batterista senza passione 😦 Spero che alla prossima mi vada meglio.
    Complimenti per il blog,concordo con tutto quello che scrivi 😀

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    1. Il tuo ex batterista aveva capito tutto! Schiavizzare i propri compagni! Buahahahah! Scherzi a parte, hai ragione. A ognuno il suo compito. Altrimenti che cosa diventa ?
      Grazie per i complimenti! Ho letto anche io qualcosa del tuo! Ho adorato i 30 Seconds prima che arrivassero a Bologna e mi deludessero clamorosamente durante il tour di This Is War…peccato! Comunque piacere! Alla prossima!

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