Brum Bruuuum

Oggi voglio uscire un attimo dal seminato. Oggi voglio parlare di moto. Oggi voglio parlare della mia esperienza acquisita in questi anni da motociclista atipico.

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Ieri è stata per me, una Domenica come tante già vissute. Per tutti i vari motociclisti della zona, il primo sole caldo, la prima giornata di bel tempo significa che la stagione motoristica ha inizio. Per me invece le stagioni non si interrompono.

Io giro, giro lo stesso, con pioggia e freddo. Ciò non fa di me un duro ne un “vero biker“, semplicemente fa di me una persona con una passione. Attenzione, non sono un somaro; quando fuori ci sono -30°C e i pinguini al posto delle persone, preferisco starmene in casa sul divano.
Ovvio che durante l’inverno giro di meno. Ciò che mi blocca è la condizione delle strade. Ho una motoretta che non si presta molto ai terreni accidentati e quindi volendomi risparmiare fratture e sfighe varie preferisco andare per strada ogni tanto.

Ieri è stato bellissimo. Sono sceso in garage, ho indossato la mia fedele giacca di pelle consumata, mi sono infilato il mio personalissimo gilet e…ho dovuto trattenere il fiato per allacciare il tutto…ops!
Si, ho una discreta buzza e allora ?

Tiro fuori il “trattore” dal garage, metto gli occhiali da sole, il passamontagna da rapinatore e mi allaccio il casco. Ah non dimentichiamo la mia kefiah militare. Il mio “portafortuna”.
Giro la chiave e…brum bruuuum. Parto.

Era da un mese che non riuscivo a trovare il tempo per un giro in solitaria. Vado verso il solito posto da giretto veloce.
Lo stesso posto dove appoggio le mie natiche da 11 anni.
Se andavo in giro senza passamontagna la gente avrebbe incrociato un pirla con un sorriso da ebete stampato in faccia.

Bellissimo. Stessi posti che conosco a memoria ma che mi danno sempre un senso di pace e di tranquillità. I prati sono di un verde sfolgorante e il contrasto con il cielo azzurro è qualcosa che solo chi va in moto, bici o a piedi può apprezzare veramente.

Passo il tempo del viaggio a parlare da solo. Si esatto, come i matti. Arrivo a destinazione. Neanche mi guardo intorno. Non mi interessa. Entro diretto nello chalet e ordino il solito: schiacciata finocchiona e formaggio e 2 birre. Si, due perché una è troppo poca. Poi esco e comincio a dare un’occhiata in giro…

Come al solito, sono uno dei pochi, pochissimi che si presenta lassù con la sua motoretta americana. Certo, le moto stradali, sportive e da enduro la fanno da padrona ma a me, in fondo, non dispiace.
Come dicevo prima, sono un motociclista atipico. Non devo (ne voglio) per forza girare in branco con altri miei simili.

Non dovrei curarmi di chi mi sta attorno ma è inevitabile quando sei per strada.

Negli ultimi anni è sempre più crescente la tendenza a “fare i fighi”. C’è chi lo fa fermandosi al bar sotto casa e c’è chi si compra un missile terra-aria con due ruote e lo fa per strada.
Ora, qui ci si addentra in un discorso lungo, tortuoso e a mio parere, delicato.
Non voglio fare di tutta l’erba un fascio ma dico solamente questo:
per strada puoi andare fortissimo, fare lo spericolato, quello che non ha paura di niente, il “Valentino Rossi” de no’ altri, ma ricordati sempre una cosa, la strada non è solo tua. 

Per ogni errore o infrazione ci sarà qualcuno che pagherà per te.
Certo, perché quando fanno i posti di blocco stile S.W.A.T. chi pensi che fermeranno?
A me non frega un beneamato se ci lasci le penne (si, avete letto bene) schiantandoti da solo contro un platano ai 300 Km/h. Purtroppo ognuno fa le sue scelte e a volte non si è consapevoli di ciò che si fa. Quando ci scappa il morto è sempre un dispiacere e io questo non lo auguro ne ora ne mai a nessuno. Dico davvero.

Posso dirti però di cosa mi frega:

Mi frega quando entrando in curva contromano per appoggiare il ginocchio a terra ti schianti contro una coppia di signori che sta venendo su dall’altra parte per farsi un giretto domenicale.
Mi frega quando passi per i centri abitati ai 220 Km/h superando auto e rischiando di falciare pedoni.
Mi frega quando la fai franca a un posto di blocco e poi fermano me e mi fanno 28€ di multa perché ho la targa sporca.
Mi frega quando mi arrivi alle spalle, mi stai attaccato alla ruota posteriore e poi insicuro come sei, mi superi in curva tagliandomi la strada rischiando di farmi cadere o peggio.

Tutti sanno come vanno le cose per strada e questa è la realtà dei fatti.

Ma, hey! Non scaldiamoci ragazzi. Purtroppo molti degli avvenimenti sopra citati avvengono senza volerlo e di certo non sempre.
Capisco molto bene cosa si prova quando sei in velocità, quando l’adrenalina sale e quando entrando bene in una curva ti senti un Re.

Io mi considero un “fermone” ma credo di avere acquisito abbastanza esperienza in questi anni e sono arrivato alla conclusione che andare in moto non è per tutti.
La differenza la fa semplicemente una cosa: l’utilizzo dell’appendice che ti ritrovi sulla sommità del collo…la Testa!

Concludo dicendo che purtroppo, di pericoli in strada ce ne sono diversi ma allo allo stesso tempo si trovano persone in gamba, gente simpatica e alla mano che è pronta ad aiutarti in caso di problemi. Ci sono paesaggi mozzafiato, strade meravigliose e amici, conosciuti lungo la strada, con cui condividere tutto ciò.
Ritengo che anche da soli abbia il suo perché tutto questo.

La sfiga è sempre dietro l’angolo, ma il sorriso da ebete e la voglia di girare non me la toglieranno di certo i fighetti con i risvoltini (si, ci vengono anche in moto con i risvoltini) sui loro missili a due ruote ne tanto meno la paura ne l’ansia.
Andare in moto per me è sempre stato e sempre sarà…

…un’emozione troppo bella per potervi rinunciare.

Tullio

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