Must Have – 4

musthave

Benvenuti siore e siori. Benvenuti nella sezione dove tutto si può ascoltare e dove potreste scoprire nuova musica con cui fare i fenomeni con i vostri amici.

Anche oggi vi proporrò 4 album, recenti o meno, su cui dovreste farci un pensierino o che dovreste ascoltare almeno una volta nella vostra vita.

Toglietevi le dita dal naso e iniziamo

karnivool
Karnivool – Sound Awake (2009)
Progressive/Alternative Rock

Band australiana di recente formazione che ha saputo imporre la propria impronta nel panorama Alternative Rock contemporaneo. Da questa lontana e fascinosa nazione ne sono uscite alcune delle bands più influenti della musica mondiale…pensate solo agli AC/DC!
Qui ci troviamo di fronte ad un album molto elaborato. Quello che mi ha colpito maggiormente è la perizia e la cura negli arrangiamenti. Niente lasciato al caso. Tutti i componenti della band hanno dato dimostrazione di sapere bene quello che fanno, sapendo dosare molto bene melodie, riff e cattiveria. Le tracce con le quali mi sono innamorato di questo album sono state Simple Boy e New Day, poesia musicale a mio parere.
Must Have: Si 

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Nina Simone – I Put A Spell On You (1965)
Jazz/Soul

Quando ho scoperto (tardi purtroppo) questa grande artista è stato come rendersi conto che fino ad allora avevo capito poco o niente. Intendiamoci, non è che se non l’avete mai ascoltata non capite niente, anzi. Per me è stato così. Non mi ero mai cimentato nell’ascolto di questo genere perché sono cresciuto a pane e metallo ma è stato un po come la pubblicità del Fernet Branca: “quando arriva il momento…capisci Fernet Branca…”.
Detto questo, qui ci troviamo di fronte a una delle voci più intense e particolari del mondo. Questa grande donna ha contribuito a scrivere uno dei capitoli più belli della storia della musica sapendo ammaliare con il suo stile e la sua personalità, milioni di persone. Questo album in particolare racchiude alcune delle tracce più belle e rappresentative, per me. Versatevi un bicchiere di buon vino (o di Fernet se volete), mettete il disco, rilassatevi sulla poltrona o sullo sdraio e lasciatevi trasportare…
Must Have: Si

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Ignite – Our Darkest Days (2006)
Hardcore Punk

Dunque…non sono mai stato un grande fan del genere ma sono stato anche io (per pochissimo tempo) un piccolo punkettone con pantaloni larghi, catene, cresta e scarpe da skater. Già, proprio un bel figurino.
Questo album mi fu consigliato da alcuni amici, amanti del genere e da allora è diventato un mio chiodo fisso. Li ho visti anche dal vivo quando sono passati da queste parti e mi sono piaciuti tantissimo. In questo album, di skater e punkabbestia si parla poco e di hardcore c’è solo la velocità dell’esecuzione di alcuni brani. Mi sono innamorato dei testi dei loro brani e al di là degli schieramenti politici ci sono alcune canzoni che mi hanno fatto commuovere. Let it Burn, Fear is Our Tradition e Live For Better Days sono pezzi che si sentono spesso a casa mia. Questo album è stata l’ennesima piacevole scoperta, soprattutto se consideriamo che il genere proposto l’ho ignorato per anni. A volte occorre dare una possibilità alle cose e questa ne è la conferma.
Must Have: 100% Si

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Volbeat – Beyond Hell / Above Heaven (2010)
Metal

Ebbene si, la Danimarca oltre che il batterista dei Metallica, i Mercyful Fate e i LEGO, ci ha regalato anche loro. Scoperti per caso durante le mie ricerche mi hanno colpito perché hanno saputo aggiungere qualcosa di personale ad un genere che ristagna da un po di tempo, secondo me. Questi ragazzi propongono sonorità metal e hard rock, mischiate ad uno stile di canto rockabilly. Si, capisco. Anche io ho fatto quella faccia all’inizio ma poi mi sono concentrato su questo album e non c’è un pezzo che non mi abbia entusiasmato. La prima traccia, The Mirror and The Ripper,  vi dà già un assaggio del loro stile e l’intero album riesce ad essere davvero coinvolgente, anche se non siete amanti del metal o che so io. Non sto gridando al miracolo ma ve li consiglio vivamente e dopo averli visti dal vivo son sempre più convinto che valga la pena ascoltarsi la loro discografia.
Must Have: Si 

Ottimo. Anche per oggi abbiamo finito.
Vi saluto e vi auguro buon ascolto

logotullio
Tullio

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8 thoughts on “Must Have – 4

      1. Sono finito sulla loro pagina Spotify e le copertine mi hanno fatto tornare qualcosa in mente. Li avevo già ascoltati in passato, ma ci devo tornare sopra.

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  1. Posso fare il rompiballe dicendo che mi piace più Guitar Gangsters… che tutti gli album successivi dei Volbeat?
    Dal vivo, però, erano molto divertenti e piacevoli (li ho visti nel 2009, proprio in occasione del tour del disco Guitar Gangsters)

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    1. Certo che puoi fare il rompiballe! A ognuno il suo! Personalmente a me è piaciuto più questo anche in concomitanza del fatto che li ho visti dal vivo quando erano in tour per questo disco. Ciò non toglie che anche Guitar Gangsters ha il suo perché!

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      1. No certo. Solo che in questo disco non riesco a trovare quel mix perfetto di melodia, hard rock, rockabilly etc che poi è variato. Non so.
        Vederli dal vivo, però, è un divertimento e meritano.

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