Must Have – 5 [Movie Edition]

MHMovie

Sembra che da qualche giorno abbia ritrovato l’ispirazione per portare avanti questa sezione e quindi…eccomi qua. Dal momento che era un po’ che mancavo dall’etere, ho deciso di fare un nuovo capitolo, dedicato ai film, che trattano argomenti musicali o che presentano colonne sonore degne di nota. Non essendo un cinefilo, nel senso che non ho le capacità per giudicare regia, recitazione, montaggio e tutto ciò che ne concerne, mi concentrerò sulla parte musicale. Non parlo di colonne sonore classiche alla Hans Zimmer o Danny Elfman, ma semplicemente film che mi hanno colpito per la scelta dei brani che contribuiscono a raccontare le storie di cui parlano.

Ok, prima di sproloquiare, meglio che iniziamo, così capirete:

Cadillac_records_poster

Cadillac Records (2008)

Film abbastanza recente che racconta in maniera un po’ semplificata, secondo me, la nascita di alcuni tra i personaggi più influenti del panorama musicale mondiale. Si parte con l’arrivo a Chicago di un mezzadro di colore che grazie al suo talento, scoprirà in sé un uomo. Un uomo conosciuto oggi come Muddy Waters. Chitarrista blues con uno stile tutto suo che ha saputo distinguersi per brani come Honey Bee, Mannish Boy e Trouble No More. Tralasciando che nel film fanno una comparsa pure dei giovanissimi Rolling Stones, dichiarando che hanno preso il nome da una canzone di Muddy, abbiamo a che fare con altri personaggi, secondo me, degni di nota. Uno tra tutti è Little Walter. Forse una delle prime “rockstar” della storia. Pazzo furioso, grilletto facile ma uno degli armonicisti più espressivi e coinvolgenti della storia, che ci ha lasciato perle come My Babe. Ricordate che questo non è il mio genere ma, adoro le storie di questi personaggi e cosa sono stati in grado di creare. Un altro protagonista (che è uno di quelli che preferisco) è Howlin Wolf.  Famoso per la stazza e per le leggende mistiche che giravano sul suo conto, la cosa che subito salta all’orecchio è la sua voce. Forse una delle più belle, arroganti e profonde del panorama di allora. Ha interpretato alcuni dei brani più belli (secondo me) della storia del blues: Smokestack Lighting Backdoor Man. In questa pellicola fa anche la sua apparizione Etta James, altra grande voce femminile del panorama mondiale che ha saputo imporsi con alcuni classici come At Last. Il film tratta anche di un altro grande. Un uomo senza il quale non ci sarebbe il rock’n roll o, per lo meno, non avremmo scene epiche come quella di Marty McFly che rockeggia in Ritorno al Futuro. Sto parlando di Mr. Chuck Berry. Proprio in questa pellicola vengono raccontati i suoi esordi e dell’incisione del primo (forse) brano attribuibile al filone Rock: Maybellene. Non voglio dirvi altro. Guardate il film. Magari non è un capolavoro di regia o che so io, ma se amate le storie che parlano di fatica, vite al limite e rinascita, allora avete per le mani la pellicola giusta.
Must Have: Si

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Nowhere Boy (2009)

Altro film di recente fattura che parla della vita pre-Beatles di uno dei personaggi più influenti della storia della musica: John Lennon. Questo film mi è piaciuto. Mi ha colpito perché nonostante a me piacciano molto i Beatles, non mi ero mai interessato alla storia di uno dei suoi fondatori. Si, certo, su di loro si è scritto e si continua a scrivere ancora di tutto, per cui non sono intenzionato a dilungarmi troppo. Sono delle leggende e che piacciano o no, ne sentiremo sempre parlare. In questa pellicola scopriamo un John adolescente, che deve fare i conti con una vita familiare disastrata (vive con la zia) e quest’amore per la musica che gli verrà inculcato dallo zio (che muore subito dopo) e la madre ritrovata (la cui fine repentina mi suggerisce che era meglio non conoscere John Lennon, a questo punto!). Scherzi a parte, il film mi ha colpito anche per la scelta delle musiche, tra cui anche il contributo dei Goldfrapp. Insomma, se vi capita, merita sicuramente uno sguardo, forse anche qualcosa di più.
Must Have: Si

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Ray (2004)

Non ci posso fare niente. Adoro questo film. Se siamo in vena di gag, potremmo pensare che sia il seguito di Django – Unchained. Pensateci: lo schiavo liberato che diventa uno dei più grandi compositori e musicisti della storia. In fondo l’attore è sempre lo stesso. Cretinate a parte, ritengo che sia una bella retrospettiva sulla vita di un uomo che è nato con un dono, la musica. Ok, tralasciamo il talento nel suonare il pianoforte, parliamo di quello che ha fatto in generale. Ha creato uno stile tutto suo, anche in affari, riuscendo piano piano a fondare un impero. Ha influenzato molte generazioni di musicisti e alcuni dei suoi brani sono alcuni tra i miei preferiti di sempre. Anche lui si è dovuto destreggiare tra segregazione, la futile compassione nei riguardi di un cieco, vari furbetti e la droga. Ha superato tutto grazie alla propria forza d’animo e anche grazie a sua madre, la cui presenza non l’ha mai abbandonato, nonostante sia morta quando lui era giovanissimo. Quindi che altro dire? Qui abbiamo tutto: amore, passione, musica, dramma.
Se non l’avete mai visto avete commesso uno sbaglio. Forza, andate a fare i pop corn e mettetevi comodi perché Mr. Ray Charles vuole farvi visita.
Must Have: 100% Si

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Rock Star (2001)

Qui sono tornato su lidi a me conosciuti. Essendo io un amante del Rock e in particolare del periodo 80’s credo che questo film rispecchi in gran parte quei tempi. Affronta tematiche davvero interessanti, sempre a suon di chitarre distorte e capelli cotonati. Per esempio, qua si parla del dilemma: “Tribute Band si o Tribute Band no?” Fin dove sei disposto ad arrivare pur di raggiungere il successo? Insomma, moralismi a parte, credo che offra una bella prospettiva sui quegli anni: i primi grandi nomi del rock alla ribalta, i primi eccessi resi pubblici, milioni e milioni di dollari sprecati pur di apparire un ribelle, le groupies e gli scandali legati al sesso. Le canzoni presenti nel film, prese un po’ qua e un po’ là e riadattate per l’occasione, sono il fiore all’occhiello della trama. Qualche bel cameo di personaggi, tra i quali la presenza di Zakk Wylde (Black Label Society) e Myles Kennedy (Alter Bridge, Slash) e alla fine abbiamo ottenuto un bel film. Dai, guardatevelo e se la vostra signora non vuole perché non le ispira, c’è anche una bella storia d’amore a condire il tutto. Cotoniamoci i capelli e mettiamoci sul divano.
Must Have: Si

Bene. Come sempre mi fermo a 4 film, non voglio tediarvi. Mi auguro che abbiate la possibilità di vederli o, se li avete già visti, guardateli di nuovo! Se non avete voglia vi consiglio di procurarvi le colonne sonore e farvi raccontare la loro storia, lasciando parlare lo stereo.

Alla prossima,

logotullioTullio

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