Commentatore Seriale 2: Film

CS

Benvienidos ad un’altro parto della mia mente inquieta. Oggi mi sento di commentare un paio di film recenti visti da poco. Tendenzialmente sono uno che un film, lo riguarda più e più volte, quasi ossessivamente. Un po’ come quando trovi quella canzone che ti piace talmente tanto da ascoltarla a ripetizione…finché non ti stufi e passi ad altro. Non sono mai stato un grande intenditore di cinema ma ho i miei gusti ben precisi e so perfettamente cosa mi piace e cosa no. Dimezziamo i preamboli, partiamo.

Mad Max – Fury Road
(George Miller – 2015)
mad max

Dal regista che ha partorito la trilogia di Mad Max, che aveva come protagonista un giovane e sbarbato Mel Gibson, ecco ricompare sul grande schermo, un’altra avventura post-apocalittica, targata George Miller. Il film mi è piaciuto. Molto. Sono perfettamente conscio di andare contro il trend generale del momento, ovvero quello dove i remake, i reboot o i reBrand (seguiti di film di qualche decennio fa), vengono snobbati a prescindere. Certo, a volte stufano e sono inutili (Vedi, secondo me, Terminator Genesys) ma in casi come questo, possiamo trovare qualcosa di interessante. Innanzitutto io l’avrei chiamato Mad Charlize, perché è lei, la vera protagonista del film. Il buon Max viene relegato ad essere un toy-boy, quasi come un idraulico che arriva e ripara prontamente il tubo che perde. L’attore che impersona Max “Beppe L’idraulico” Rockatansky (Tom Hardy ovvero Bane in The Dark Knight Rises) deve avere qualcosa che non va: non sembra un brutto uomo, eppure, pare abbia un debole per le maschere che gli coprono mezza faccia…mah! Sarà apprezzato per come alza le sopracciglia…
Il film è folle, caotico, con pochi attimi di tregua che risultano quasi inopportuni tra una sequenza d’azione e l’altra. Mi è piaciuto proprio per questo. Caos gestito bene. Un’altra cosa che mi ha colpito è che quando inizia, la trama è già partita e viene spiegata man mano che si evolve la narrazione. Così ci evitiamo tutta la pappardella dell’introduzione e bla bla bla. Un background storico che si presenta già assodato, con un mondo devastato dove troviamo delle tribù con usi e costumi propri, ideologie e religioni ben definiti, che si raccontano da se, senza qualcuno che ci spieghi chi o cosa è quello. I mezzi usati nel film poi, io li adoro. Una miscela tra Hot Rod e Steam Punk costruiti appositamente per la pellicola e con un ruolo predominante nello storyline. Insomma, non mi resta altro da dire che: ammiratelo! 

Jurassic World
(Colin Trevorrow – 2015)

jurassik

O mio dio sono tornato bambino. Anche questo film è stato stroncato ancor prima della sua uscita nelle sale e dopo averlo visto posso dire che qualcuno ha un po’ esagerato. Oramai anche per quello che riguarda il grande schermo stiamo diventando un po’ troppo esigenti. L’industria cinematografica sta vivendo un periodo dove i supereroi monopolizzano la scena, coadiuvati da nuove tecnologie che ora permettono di realizzare film che anche solo 20 anni fa erano impossibili. Chi lo ha fatto, o sfornava un capolavoro o una porcheria inaudita. E’ il caso del primo Jurassic Park (1993), innovativo e fenomenale sotto vari punti di vista. In questo caso abbiamo una pellicola moderna, dove all’interno della stessa viene (forse) spiegato il perché della realizzazione. Il parco con i dinosauri è aperto, la gente ci viene in massa ma dopo un po’, si rompe e vuole di più. Ecco quindi che viene creato il super mega dinosauro cattivo che sclera e devasta tutto quanto. Detto fatto. Il brand dei dinosauri non richiama più l’attenzione e quindi ecco che viene preso l’attore del momento (Chris Pratt), la figlia di Ron Howard (e bella sgnacchera, Bryce Dallas Howard), un capitale di qualche milioncino di dollari e il problema (non) è risolto. Ovvio che se uno si aspetta un capolavoro degno del precursore rimarrà deluso, ma non mi sento di demolirlo fino in fondo. Certo, qualche scena potevano anche evitarla ma alle fine è carino, si guarda bene e ti passi un paio d’ore rivangando nella testa le volte che te la facevi addosso, quando sbucava il T-Rex dal nulla.

Taken  Io vi troverò
(Pierre Morel – 2008)

io_vi_trovero

Action movie del 2008 che ti fa’ capire come la tua vita sarà migliore, se tuo padre è un ex spia in pensione. La sceneggiatura è di Luc Besson (Léon, Il Quinto Elemento…) e la trama è quanto di più classico si possa trovare in questo genere: gli rapiscono la figlia, li cerca, fa’ un massacro e tornano a casa come niente fosse. Questo genere di film mi ha sempre appagato, insomma, a chi non piace vedere botte da orbi e vendette trasversali perpetrate ai danni dei più cattivi che ci siano? Molta gente lo reputa un bel film e io devo dire che non mi ha schifato del tutto. Certo, il fatto che tuo padre sia una super spia invincibile sicuramente rende tutto più semplice e la pellicola un po’ surreale ma, è anche il bello del cinema no? Lasciare che la fantasia scorra. Abbiamo un Liam Neeson un po’ stagionato che dopo anni trascorsi nei panni di Zeus (Sontro tra Titani) e Qui Gon Jinn (Guerre Stellari) decide di dedicarsi agli action puri e semplici. Una manciata di attori presi da serie Tv e una Jean Gray (Famke Janssen) che tolto il costume da X-Men si presenta un po’ scheletricaLa trama scorre comunque agilmente e nonostante alcune azioni siano inverosimili, ci porta nel mondo del traffico di prostitute, descritto così bene e realistico che non mi stupirei se in certe parti del mondo sia davvero così, povera gente. A quel punto non ti resta da fare altro se non il tifo per l’eroe che, senza troppe remore, massacra centinaia di cattivi senza pietà alcuna. Poi, risolto tutto, torna a casa, sorridente e bello come il sole, come se nulla fosse. Ecco, forse il finale l’avrei curato un pelino di più, però dai, se avete voglia di spegnere il cervello per un’oretta e mezzo, questo è il film che fa’ per voi.

Bene, sono arrivato in fondo. Prossimamente parlerò di altri film e vi esporrò, come sempre, il mio modestissimo parere.

Saluti e baci.

logotullioTullio

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