Motocicletten: Jamboree 2015

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Motorcycle Gang’ Jamboree 2015

31/07 – 1/08 – San Lazzaro di Savena – Bologna

In occasione della famosa Fira ed San Làzer (Fiera di San Lazzaro) che si svolge ormai da tempo immemorabile, in contemporanea si tiene, oramai da 12 anni, il Motorcycle Gang’ Jamboree. Diventato oramai un’estensione della fiera vera e propria, ogni anno richiama sempre più gente, proponendo una due giorni di full immersion nel mondo dell’American Culture. La pista di pattinaggio e il campo da basket del Parco della Resistenza si trasformano in un tripudio di palcoscenici, stand gastronomici, bancarelle e parcheggio per auto e moto, rigorosamente americane, con qualche eccezione per Maggiolini VW e altri memorabilia, purché rispecchino il tema della manifestazione.

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Come ogni anno, io ero presente. Fiero e con tre birre per mano, con la mia motoretta e il mio bel gilet con le toppe, come piace a me. La manifestazione è stata introdotta dallo staff della X Factor-Y, una congrega di appassionati e amatori dei ruggenti anni ’50 americani, capitanati dal fu Leonardo Busi, scomparso prematuramente tre anni or sono, a causa di un incidente motociclistico. Grande persona, grande appassionato, grande motociclista. Uno che era sempre in sella, tutto l’anno, con suo bel Pan Head del ’48.

Tradizione vuole che io sia già sul pezzo alle 18.30, prima dell’arrivo in massa di tutti gli altri. Così ho il tempo per salutare gente e guardarmi le bancarelle in santa pace, gustandomi anche il sound check dei gruppi che suoneranno alla sera.

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L’affluenza è sempre tantissima. Ogni anno aumentano sempre i visitatori, i bikers e le famigliole che vengono a farsi due vasche, assaporando per qualche momento, l’aria da motoraduno vero e proprio che si respira. Mi piace un sacco vedere i papà a spasso con i figlioli in mezzo alle moto parcheggiate. Genitori che magari han dovuto rinunciare alla propria passione, per un motivo o per l’altro, che scrutano i ferri parcheggiati con un misto tra nostalgia e invidia.

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Come dicevo, mi piace questa manifestazione. Certo, magari non riesco a paragonarla a un raduno vero proprio, però, è sicuramente un motivo più che valido, per portare le natiche fuori di casa. Già verso le 22.00, il parcheggio e il parco adiacente sono murati di motociclette parcheggiate, di tutti i tipi, di tutti i colori. Una moto-concentrazione degna di questo nome, un momento per dare spettacolo, con la parata delle moto in arrivo e anche un motivo per farsi quattro risate, quando gli addetti al parcheggio respingono gli scooter, obbligandoli a parcheggiare fuori, tra gli sguardi increduli dei proprietari. Sicuramente, il giorno dopo, saranno andati a protestare dal concessionario dove hanno comprato la vasca da bagno quando, evidentemente, il venditore “gli ha fatto credere di avere comprato una motocicletta”.

Diciamo che per un paio di serate ci si sente parte di qualcosa, non so bene cosa, ma qualcosa. Non sono mai stato della filosofia “abbiamo la stessa moto = siamo amici” però è bello fare quattro chiacchiere con altri possessori, scambiarsi opinioni, birre, consigli, idee per viaggi e altre birre. Io sembro sempre un bambino in questi ambiti, mi perdo a girovagare in mezzo a questa “foresta” di cromature, scarichi e ghisa, fantasticando e meravigliandomi ogni santa volta.
Incontro sempre una valanga di gente, stringo mani tutta la sera ed ogni occasione è buona per fare un brindisi. La varietà di fauna è tanta: ci sono bikers dilettanti, neofiti, delegazioni di Motor Club tipo i Balck Devils MC (che quest’anno avevano anche il loro stand dove vendevano magliette, sticker, patch e altro), vecchi rockers alla brillantina in puro stile Fifties, impomatati sulle Cadillac, gustose Pin-Up tatuate…insomma, ce n’era per tutti i gusti. Non vi nascondo che volte, certe situazioni scadano nel ridicolo, ma, dopo dieci e più anni che frequento questo mondo, devo dire che: va bene così. Probabilmente i biker che fanno a cazzotti, non sono proprio indicati per una festa dove passeggiano anche famigliole con bambini, ma le risse capitano dappertutto e quindi non c’è da scandalizzarsi troppo.

Insomma, cos’altro aggiungere ? Una bella iniziativa, che porta vicino alla città, uno spaccato di un mondo a molti sconosciuto. Una possibilità per alcuni di appassionarsi e magari decidere di entrare a farne parte; un paio di serate che portano una ventata di rinnovamento ad una manifestazione (La Fiera di San Lazzaro) che ora è diventata la Sagra del Ricambio per Cucine a Gas. Non me la sento di criticarla, ci fosse più gente come questi ragazzi! Di moto raduni ne fanno ogni anno, ma sono sempre in Culonia, dispersi, il più lontano possibile per non dare troppo fastidio…Invece io credo che il Jamboree sia da prendere come esempio e vedo con piacere, che qualcuno ha già iniziato a muoversi.

Vi porto l’esempio de “La Notte dei Bikers” di Crevalcore (BO), raduno nato per finanziare le associazioni che operano sul territorio, sia con i terremotati che quelle che lavorano con le persone (e i bambini) autistiche. Vi lascio il volantino:

crevalcore

Voglio anche segnalarvi un “vero” moto raduno a me molto caro, anche perché è stato il primo in assoluto a cui ho partecipato: La Moto Fest di Castel D’Aiano 2015. So benissimo che a molti non frega una cippa, ma è un evento a me caro, soprattutto perché pare che questo, sia l’ultimo anno. Ho sempre cercato di esserci e riconosco che nelle ultime edizioni ha perso per strada un bel po’ di gente per vari motivi legati (soprattutto) a vari casi di CuloPesite Cronica. Però è sempre stata una bella occasione per trovarsi, soprattutto per il paese di Castel D’Aiano, il quale si riempiva di motociclisti che erano costretti a parcheggiare sugli alberi, da quanti ce n’erano.

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In conclusione, visto che quando giro per strada o su internet, vedo una valanga di motociclisti, mi auguro che qualcuno possa cogliere l’occasione anche per provare qualcosa di nuovo, altrimenti questi eventi, tenderanno a scomparire (vedi il Biker’s Lake di Suviana). Mi sto rivolgendo a quelli della mia generazione e a quelli successivi, ovviamente.
Smettetela di andare in moto solo al bar o di comprarvela per fare i video con la Go-Pro. Oddio, fatelo pure, per carità, però non lamentatevi su internet o al semaforo (di mattina presto, con me che sono più di là che di qua…) che non ci sono eventi e che non c’è niente da fare. Nella stra grande maggioranza dei raduni si entra gratis, si dorme (forse) in tenda (sempre gratis) e quindi si può bere in santa pace dell’ottima birra a prezzi convenienti…che altro vogliamo?

Forza, smettete di lucidare le cromature e di ingellarvi il ciuffetto. Toglietevi i risvoltini e mettetevi in sella!

Ci si vede lì!

logotullioTullio

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2 thoughts on “Motocicletten: Jamboree 2015

    1. Io apprezzo tutte le moto, soprattutto se hanno una storia da raccontare. Le Ural hanno il loro perché. La tradizione dell’elefefanten treffen è assurdo si, però credo sia una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita!

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