Un nuovo (non tanto) inizio

Buongiorno. Sono stato un po’ in vacanza. Cazzeggio da professionisti in casa propria, ergo, no money per andare da qualche parte. In queste occasioni, dove ti capita di passare intere giornate a far niente, succede che tendi a risucchiare intorno a te, altri cazzeggiatori feriali senza niente da fare. Come dice un mio amico: non ho niente da fare perciò, tanto vale non fare niente in compagnia! 

L’amico in questione è un appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo on-line (si dice così? boh!) e tante altre cosine stuzzicanti che ruotano attorno a quel mondo. In poche parole è un nerd. Ma non un nerd come possiamo immaginarcelo, con gli occhialoni e la camicia di flanella da boscaiolo ma un nerd atipico. La volete sapere una cosa? Lo sono stato anche io, per tanti anni, finché il rock’n roll non ha corrotto la mia anima…ovvero, finché non trovai altri modi creativi con cui sperperare soldi. Il pallino di ritornare a giocare però mi è sempre rimasto ma tra il lavoro, i live, le prove e le miriadi di donne che non mi lasciavano vivere (se va beh…) ho dovuto fare delle scelte. Scelte che mi hanno portato ad iniziare ogni frase sull’argomento con un bel “mi piacerebbe tanto ma…”.

Infine sono cresciuto, molti degli impegni che avevo si sono eclissati (per scelta mia) e mi sono ritrovato ad avere del tempo libero. Tempo che ho deciso di impiegare riavvicinandomi a quel mondo fatto di miniature, colori acrilici, mondi incantati e tanto altro. Per prima cosa c’è da sapere che ero un giocatore di Warhammer Fantasy e Warhammer 40.000, giochi prodotti dalla Games Workshop. Per chi non lo sapesse non sono altro che delle “simulazioni” di battaglie tra eserciti costituiti da miniature, in plastica o lega di piombo, tutte da montare e dipingere. Insomma, un’esperienza di gioco totale che coinvolge l’appassionato dall’inizio alla fine. Detta così sembra una roba da bambini ma vi assicuro che non lo è, considerando che quando facevo i tornei, spesso avevo degli avversari che avevano l’età dei miei genitori. Un hobby come un altro. C’è chi si appassiona ai treni, alle navi di legno, alla pesca, ecc ecc. Una passione che al contrario di quanto si possa credere, ti obbliga ad interagire, conoscendo persone, avversari e guru con cui scambiare opinioni o esperienze. Vi metto qualche esempio ma vi avviso che le foto non sono dei miei eserciti personali, ma le ho prese dalla rete, tutte tranne una. Ritraggono comunque le razze con cui giocavo:

eldar
Warhammer 40.000 – Eldar (Arcamondo Ulthwe)
eldar2
Warhammer 40.000 – Eldar (Arcamondo Ulthwe)
grey knights
Warhammer 40.000 – Grey Knights
skaven
Warhammer Fantasy – Skaven – NB: Questi sono miei!

Esistono migliaia di pezzi, di sfumature, di regole, di personaggi e tutto un background elaborato ed intrigante. Almeno, così era 15 anni fa. Poi è arrivata la fatidica crisi e per accaparrarsi nuovi clienti, questo produttore in particolare, ha cambiato strategia di marketing, creando nuovi modelli e nuove regole quasi ogni anno e per uno fuori dal giro come me, è praticamente impossibile tornare in pari, a meno di non spendere un migliaio di euro…cosa che voglio evitare assiduamente. Non contiamo quelli spesi in passato che è meglio. Però una cosa me la ricordo bene: i pomeriggi (e interi giorni) passati in compagnia a dipingere, a giocare e a scambiarsi opinioni su questo e quello. L’atmosfera era ciò che più mi colpiva. Per qualche ora mi calavo in questi mondi fantascientifici, come può fare anche un appassionato di libri fantasy e lo facevo con gli amici di allora.

Ok, basta fare il nostalgico. L’amico di cui parlavo all’inizio (da ora in poi detto Il Diavolo Tentatore) era un giocatore come me ma, nel corso degli anni, si è evoluto prediligendo i giochi da tavolo di nuova generazione. Per intenderci: non giochi come l’Allegro ChirurgoIndovina Chi.
I più cool li distinguono chiamandoli Board Games. Anche qui con la scusa della crisi (e un po’ grazie a The Big Bang Theory) si è aperto un mondo meraviglioso, portando sugli scaffali dei negozi specializzati italiani, centinaia di giochi di tutti i tipi e forme. Ci sono quelli cooperativi e di sopravvivenza. Quelli che rievocano battaglie storiche o inventate. Quelli di guerra e anche quelli con cui farsi quattro risate. Tanti tipi per tutte le tasche, preferibilmente piene.

Volendomi riavvicinare a questo mondo ho pensato di farlo in punta di piedi. Il Diavolo Tentatore mi ha accennato a varie tipologie di giochi che sta seguendo ed una in particolare ha colpito la mia attenzione: Malifaux, della Wyrd Games.

Alcuni esempi:

malifaux
Malifaux – The Guild’s Judgement
PlastCraft-Malifaux-5
Malifaux – Esempio di terreno di gioco

In pratica è un gioco di schermaglie. Piccole battaglie tra squadre composte da pochi pezzi che si svolgono in ambientazioni (secondo me) meravigliose. Il background del gioco è ambientato in questo mondo Steampunk, con le varie sfaccettature del caso. Ho deciso di avvicinarmici soprattutto per due motivi: costa poco ed è bello. Con una spesa iniziale di 40€ circa siete già in grado di giocare e se avete la fortuna di avere un amico già avviato, non avrete manco bisogno di comprarvi il tomo delle regole che costa un occhio ed è in inglese, visto che una versione italiana non esiste. Questo è quanto. Starà poi nel giocatore, una volta appassionato, scegliere se avere una seconda squadra (crew) o se implementare quella che ha già, spendendo cifre più che abbordabili.

Spazio all’immaginazione e alla fantasia dunque. Adoro creare elementi scenici (case, casette, rovine, ecc…) e ho riscoperto l’amore per la pittura, anche se ora devo mettermi gli occhiali se no mi si incrociano gli occhi. Una cosa buffa è che se ne parlate in giro, scoprirete che in molti si sono cimentati (o si cimentano tutt’ora) in questi giochi, anche se chiamarli giochi è riduttivo e non gli rende giustizia. Come tutte le cose, basta avere il cervello acceso. Ci si può dedicare ogni tanto, organizzando serate a tema con gli amici, senza nulla togliere alla vita reale e di tutti i giorni, perché lo sappiamo, ci sono il lavoro, le bollette, gli amori e il mutuo, ma sono anche convinto che se avete questa o qualunque altra passione, un pezzettino del vostro tempo potrete dedicarglielo. Tutto sta nelle scelte che fate.

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