Salto generazionale

Benvenuti. Continua la mia ripresa graduale delle attività ludiche e devo ammettere che si sta rivelando più difficile del previsto!
Purtroppo per voi, io sono così. Quando mi rimetto a seguire una passione non mi fermo più; poi la foga passa e resta l’amore spassionato, guardando i giochi accumulati nel mobile, con una lacrimuccia che scende, perché devo uscire a fare la spesa…ah, la tauromachia.

Deliri a parte devo riconoscere che sto facendo fatica. Quando giocavo, nei tempi oscuri della peluria adolescenziale, non c’era così tanta scelta. Oppure, diciamo che c’era ma era difficile focalizzarsi su più giochi contemporaneamente. La stragrande varietà degli articoli proposti ora sono (quasi) tutte riedizioni e i produttori buttano sul mercato tantissimi giochi che a guardare, comprerei tutti. Fortuna che la paghetta di questo mese l’ho già spesa per la bolletta dell’Enel…

Da grande furbastro quale sono ho pensato: “hey, ma perché non cerchi qualche vecchio gioco vintage usato?! Su internet è pieno di occasioni!”  Vero. Peccato che la gente guarda troppo Il Banco dei Pugni o Affari di Sta Fava e si è forse montata un pochino la testa.
Dunque, per iniziare ho fatto una ricerca su di un vecchio gioco a me molto caro: ve lo ricordate L’Isola di Fuoco?

isolafuoco

Si ok, non c’entra una ceppa con i giochi di ruolo o coi board game di cui parlo, ma è comunque un bel gioco e mi piacerebbe averlo lì, nel mobile dei sogni interrotti…
Ma andiamo avanti. Era prodotto dalla MB (credo) e in poche parole, si trattava di una montagna tridimensionale in plastica che i personaggi dovevano scalare, affrontando varie prove tipo palle di fuoco, trabocchetti, ecc. Insomma, niente di speciale ma davvero ben fatto. Ho cercato in lungo in largo ma ho lasciato perdere di corsa. Sul noto sito di aste on line non si trova niente a meno di 250, 200 Euro! Avete letto bene. Ora, io non sono un intenditore ma il fatto che annunci risalenti a giorni fa non abbiano ricevuto offerte di nessun genere la dice lunga. Perfino su Subbitopuntoit ci sono persone che sentendosi dei mecenati d’arte vendono la propria copia del gioco a prezzi irragionevoli. Si ok, la scatola è perfetta, le pedine ci sono e il gioco è completo però…diciamo che mi lascia perplesso.

Non fraintendetemi, siete di liberi di vendere ciò che volete a al prezzo che volete, però non stupitevi se a qualcuno partono le coronarie. 

Cavalcando l’onda dell’incredulità ho proseguito le mie ricerche. Un altro articolo che vorrei avere (e con cui vorrei rigiocare) è Brivido, sempre datato e sempre della MB.

brivido

Non facciamo caso che l’età indicata è 6-12 anni. Sono consigli del produttore dai. Anche qui, mi sono dovuto ricredere. Le versioni che ho trovato, quelle complete, si aggirano a prezzi che partono da un minimo di 80 ad un massimo di 90/100€ ! Una follia! Le versioni incomplete, quelle dove manca una pedina o quant’altro le provano a vendere a suon di Cinquantoni. Ribadisco che queste sono le cifre che chiedono, bisogna vedere se poi li prendono. Guarda, io trenta Eurini te li darei anche, ma non cinquanta né tanto meno un centone! Sono sempre più perplesso, credetemi.
Troppe aste e troppa voglia di fare (tanti) soldi facili e possibilmente in fretta, rivendendosi anche la propria madre, usata ma tenuta in modo maniacale. Auction Hunters docet.

Infine, non contento, ho cercato il gioco per eccellenza. Quello che mi ha accompagnato in tutte le ere: Heroquest.

heroquest

Per chi non lo sapesse, questo gioco è a metà strada tra il gioco da tavolo e il gioco di ruolo. Qualche miniatura, un tabellone con delle stanze da esplorare e tanta fantasia. Per me è fantastico. Innanzitutto mi sono ricordato che prima dei miei mille traslochi, ce l’avevo. Sono stato a casa dei miei genitori e l’ho rivoltata da cima a fondo, garage e cantina compresi ma senza successo. Stai a vedere che durante un raptus l’ho regalato come un pirla a qualche mio amico, pur di svuotare il mio vecchio armadio. Vado su internet, lo cerco e…svengo.
Per una versione completa, con scatola, regolamento e tutto chiedono non meno di 250€, se non di più. C’è addirittura chi ha le due espansioni (uscite in seguito al gioco base) e le vende a 299,00€ c a d a u n a…follia, follia pura e semplice. Queste cifre mi sanno di valore affettivo, una cosa che non andrebbe quantificata in denaro, almeno secondo me.
Quindi la domanda giusta da fare è: lo vendi perché hai bisogno di soldi o lo vendi perché ti senti il furbo della situazione? Certo, queste sono le cifre richieste, ed è altrettanto certo che occorre poi vedere se li prendono ma basta che ne trovino uno soltanto che sia disposto a darglieli e l’affare è fatto.

Esiste poi l’altro lato della questione. Recentemente sono stato in un negozio che vende giochi da tavolo e miniature, insieme a tante altre cosine sfiziose e mi sono portato dietro il mio vecchio mazzo di carte Magic.

magic

Questo è un gioco di ruolo dove ogni giocatore ha il suo mazzo con incantesimi, creature, artefatti e tanto altro, dove lo scopo è sconfiggere un altro avversario. Come dicevo, sono 20 anni che mi porto in giro questo mazzo di 200 carte circa, pur avendoci giocato (forse) una volta in tutta la vita mi son detto che era meglio provare a venderle. Consapevole del fatto che il loro valore poteva essere nullo ho deciso che pur di liberarmene, le avrei donate alla comunità, della serie: se c’è qualche neofita potete sempre regalargliele come mazzo da principianti, no? No. Non le hanno volute, manco regalate.

Ribadisco che non sono un grande esperto del settore ma non sono neanche un cretino che sventola banconote verdi comprando a destra e a manca. Cioè, lo ero, però vent’anni fa, Heroquest lo pagai 35,00 Euro in perfette condizioni. Qui non stiamo parlando né di oro né del vinile autografato da Freddy Mercury. Non è vino che invecchiando migliora e vale di più. Stiamo parlando di giochi. Si ok, giochi un po’ datati ma a quelle cifre, dove sembra che ci vogliate guadagnare (a fronte di un acquisto fatto, magari, anni e anni fa) non farete altro che tenere lontani chi, come me, è appassionato e vorrebbe passare qualche ora a lavorare con la fantasia.

Fate voi, ma ora scusate che devo andare a mettere in vendita le mie carte Magic, magari a 1000,00€ l’una. Sembra un vero affare no? Io ci provo.

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One thought on “Salto generazionale

  1. I primi due giochi che citi li conosco, ogni volta che andavo a casa dei miei cugini volevo giocare a Brivido: adoravo le trappole, quel teschio che rotolava e il mistero. Gran gioco!
    Conosco anche L’isola, ma non credo d’averci mai giocato..

    Mi piace

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