Siamo sempre primi

Buongiorno.

Non sono mai stato particolarmente attratto da chi passa le sue giornate a lamentarsi di quanto sia triste essere italiani o di come sia orribile e degradante vivere in questo paese quando, in ogni parte del mondo che non sia lo stivale, stanno tutti da dio con stipendi oltre ogni immaginazione, benefit e quant’altro.

Io cerco di non farci caso, dico sul serio. Mi sforzo e ci metto tutto l’impegno del mondo per non farmi coinvolgere ma…poi apro i feed delle notizie e mi domando: allora lo fate apposta? Cercate lo scontro, la vetrina, la notorietà, non il dialogo. Purtroppo mi sono imbattuto in questa pagina, eccovi il link.
Appena l’aprirete vi comparirà un bellissimo pop-up con un super slogan ad effetto: “Siamo stati i primi a sentire puzza di bruciato!”. Fierissimo. Ci sarebbero da dire tante cose su quest’ennesima ridicolaggine tutta pizza e mandolino.

Dai Tullio, ignorali…
Sono come te quando eri piccino. I tuoi non avevo i soldi per comprarti i jeans con la scritta Rich sulle chiappe che tutti avevano e tu, ti sei fatto cucire da tua nonna quelle dannate quattro lettere sui tuoi pantaloni per non sentirti l’ultima ruota del carro. Non ricordi anche la gioia che hai provato, nel possedere finalmente il tanto agognato Nokia 3310 quando ormai stavano uscendo i primi smartphone? La famosa sindrome da erba del vicino. Ma chi saranno poi questi vicini? Possibile che abbiano sempre i prati più curati dei nostri?

Davvero credete che una class action possa arrivare ai cuori dei dirigenti VW e farli impietosire perché truccando i dati vi hanno reso complici nell’aumento delle emissioni? Settemila ecologisti che chiedono a gran voce un rimborso. Certo, perché impiegherebbero quei soldi per salvaguardare l’ambiente; perché così la loro coscienza sarebbe placata. Volete farlo davvero? Dite le cose come stanno. Fatelo per ciò che davvero vi sta a cuore: i soldi.
Altrimenti: ora che sapete che la vostra Golf GTi 2000 TDi inquina più di quanto vi hanno detto, non dovreste più usarla per salvaguardare così l’ambiente…giusto? Se le cose stanno così vi prego, correte dietro anche ai muratori sul Daily del ’89 che brucia carbone e dissuadeteli dal continuare ad inquinare sventolando fieramente la vostra iscrizione alla class action. Mi rendereste meno polemico ma soprattutto meno schifato.

Schifato non dal mio essere italiano, ma dal vostro ricordarvelo solo quando vi sentite le ultime ruote nel carro, i primi ad aver scoperto qualcosa o sentite puzza di soldi, altro che di bruciato.
Stai calmo Tullio, ognuno è libero di prendere l’iniziativa che vuole…
Giusto, sacrosanto. Mettiamo quindi il caso che questi 7000 iscritti alla Class Action siano davvero dei sostenitori dell’ecologia e che siano davvero coerenti nel dimostrarlo. Ma cosa sperate di ottenere da una popolazione che vi ha già ampiamente dimostrato che sa unirsi solo per attirare l’attenzione di qualche personaggio famoso, finire in televisione o nel votare il concorrente dell’ennesima thrashata televisiva? Lo stesso identico copione che si è verificato con la Class Action intentata dopo il Sonisphere, tenutosi all’Assago Arena di Milano il 2 Giugno 2015.  Location troppo piccola, sole cocente e mancanza totale di servizi al pubblico. Il giorno dopo sono comparse pagine su FB; commenti e insulti sulla pagina dell’organizzatore (l’agenzia Live Italy), minacce e quant’altro. Tutti carichi come molle finché non si è deciso di fare sul serio e poi…tutto dissolto nell’ennesima bolla di sapone.
Perché? Perché non appena si è ventilata l’ipotesi che l’agenzia potesse chiudere e quindi perdere il privilegio di vedere certi concerti nel nostro paese, la gente si è fatta di nebbia. Piuttosto si continua ad essere trattati come bestie da soma pagando profumatamente qualcuno per farlo.

Non ti va bene che stipino 30.000 persone nello spazio riservato a 10.000? Invadi il palco e obbliga i musicisti a chiedere un risarcimento all’agenzia o un adeguamento delle strutture.
Non ti va bene che ti abbiano preso in giro sulle emissioni della tua auto VW (o quello che è…) ? Vendila e non comprare mai più quella marca. Se sarete in 1 Milione a farlo vai tranquillo che ti ascolteranno.

Beh Tullio, cos’altro dire?
Niente, non ci sarebbe bisogno di dire nient’altro. Smettiamola di voler essere sempre i primi a farci considerare gli ultimi.

Tullio

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