We got a lot of talent

Ultimamente penso spesso. Forse anche troppo e come molti di noi mi pongo domande sul futuro, sul presente e sul passato. Le notizie che leggiamo ci portano a visitare virtualmente il mondo in cui viviamo nella sua interezza. Paesi e culture lontane ci sembrano ormai sempre più vicine e la cosa buffa è che in realtà lo sono.

Gli ausili di cui oggi disponiamo hanno accentuato ciò che pensiamo di sapere su questa o quella persona e ci spingono sempre di più nella logica della congettura alla Sherlock Holmes ma non basata (o non più) sui fatti. Ormai ciò che è successo anche solo una settimana fa è storia “antica” e per quanto io sia di larghe vedute in merito al progresso, tendo sempre ad essere scettico quando noto che ci si scorda sempre più facilmente del nostro passato.

Dicono che per cambiare radicalmente vita occorra dare un taglio netto e lasciarci tutto alle spalle ma, in certi casi, quel tutto può avere le dimensioni di un elefante morto e, purtroppo, non c’è deodorante al mondo che possa nascondere a lungo la puzza di carogna. Anche se, mi dicono dalla regia, esiste un detersivo super potente chiamato denaro…ma ci arriveremo.

Recentemente mi sono imbattuto in un articolo su Wired (leggilo qui) dove fanno presente che il famigerato Raffaele Sollecito è finito per diventare un opinionista televisivo in un programma su tgcom24 dove, come fosse un fottuto scherzo di cattivo gusto, si parla del Delitto della settimana.
Per chi, come me, non è avvezzo alla cronaca nera italiana contemporanea, il Sig. Sollecito è stato implicato nel omicidio (e pure accusato) di una studentessa britannica, Meredith Kercher, durante una presunta orgetta a base di alcol finita male. Non entro nel merito della questione ma vi basti sapere che è stato assolto in ultimo grado da tutte le accuse; l’altra signorina e complice, tale Amanda Knox, è tornata quasi subito negli States, e da brava americana qual’è, se ne è lavata le mani, pubblicando libri e diventando (a momenti) una martire.

Ma noi italians, got talent in cos com questes. Zingari che guidando ubriachi uccidono quattro ragazzi diventano ospiti richiestissimi nei talk show, finendo per mettersi in fila dietro a madri che uccidono i propri figli….e la Barbarona ci sguazza. Non è la prima volta che succede e dubito che sarà anche l’ultima.

Come era quella frase?! Bene o male basta che se ne parli?

C’è gente che ci ha costruito delle brillantissime carriere politiche su queste parole. Ma cosa volete: oramai si fa sempre più fatica a distinguere chi è nel giusto e chi è un delinquente. Insomma dai, c’è stato pure chi si è tatuato la faccia di Zio Michele sul polpaccio con tanto di tormentone “ho stato io” a corredo. Ma porc…

Però, nel frattempo che sto qui a farmi questi viaggi pindarici, ci sono persone che perdono ogni cosa, compresa la vita, per sopperire alla mancanza di cojones di chi invece qualcosa di buono dovrebbe, quantomeno, provare a farlo. Si, io credo nel bene. Ma nel bene vero, non quello che c’è in fondo al tunnel o nascosto sotto una montagna di merda.
Non puoi andarmi a cena bello sorridente con Pinochet (uno dei più grandi assassini legalizzati della storia) e poi sederti sul tuo trono a predicare la pace e la carità, Karol.

Non puoi massacrare migliaia di innocenti e poi, all’ultimo, uccidi l’imperatore salvando tuo figlio per redimerti, Anakin! Oops, scusate, ho divagato.

Scherzi a parte il concetto in cui credo è proprio qui. Se vuoi fare del bene e ti spacci per una persona buona lo fai, punto e basta, senza se e senza ma.Questo non è essere buoni: è fare finta di esserlo. Si ok, ci sono pressioni esterne, politiche e bla bla bla..ma non dimentichiamoci che sotto questa marea di cazzate ci sono persone che perdono figli e figlie, madri e padri, nonni e bambini. Ovvio che mi riferisco ai grandi personaggi di spicco, quelli che realmente, possono (e dovrebbero) fare qualcosa. Lungi da me asserire che ai bambini soldato africani piaccia massacrare innocenti, anzi. Dico sul serio.
Per questo esistono gli aiuti umanitari: anche se pare che ad alcuni piaccia di più andare a fare l’aperitivo col guerrigliero di turno e farsi i selfie col Kalashnikov d’oro.

Personalmente non approvo la filosofia super eroistica del “devo scegliere se perderne dieci per salvarne migliaia”, dato che, sempre secondo me, è la scusa che usano i vari ambasciatori di pace per portare avanti le loro macchinazioni, sentendosi magari il Thor della situazione.

Visto che la merda fa sempre meno puzza? Purtroppo credo anche di sapere il perché:

Denaro!
Copre ogni odore, garantito!!!
Leggere attentamente il foglietto illustrativo. È un prodotto che causa dipendenza. Nel caso l’odore persista rivolgersi ad professionista.

Questo dovrebbero mettere sulle banconote o sui contratti finanziari firmati sui cadaveri della gente che viene massacrata in nome di un non so quale cazzo.

Non rompete le palle a me con la storia che “il fumo uccide” ogni volta che mi accendo una paglia.

Ok, non devo più scrivere di notte.

Tullio

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