Legittimamente

Buongiorno.

Oggi è una giornata triste. Sarà il tempo uggioso, la nottata in bianco o la consapevolezza di essere dei poveri umani schiavi della loro logica da social network.
Ieri non è stato raggiunto il quorum per il referendum e dai, dite mo che lo sapevate già.

Dovrei mettermi a fare collezione di scuse del cazzo: “è legittimo non votare“; “non vado perché è solo uno spreco di denaro pubblico”; “non andrò a votare perché non serve a niente”; “astensionismo per Regeni e per i Marò (cit. Giampaolo Galli – PD)”. 

Analizziamo questa top 3 per un momento:

  • Non votare è una scelta legittima – vero, verissimo. Ma anche fare lo stronzo con gli altri è legittimo ma non per questo deve esser giusto. Questa, a mio modo di vedere, è la scusa migliore, anche se presa paro paro dai grandi “antagonisti” dell’attuale governo. Della serie: la merda non puzza a seconda di chi la fa.  Quando il B. se ne uscì con amenità del genere l’Italia intera si sentii davvero indignata, anche se poi è durato 20 anni al governo.
  • Il referendum è uno spreco di dAnaro! – può darsi.E i politici che vanno a travestiti? E quelli che riversano miliardi di euro in conti offshore sottraendoli alla ricerca o ad altro? I rimborsi elettorali? Questa è finita al secondo posto perché non ha proprio senso: dato che il referendum si farà lo stesso, non conviene sfruttare l’onda e andare a votare? Tanto i soldi pubblici li hanno già spesi…
  • Astensionismo per questo o quello – non credo ci sia bisogno di analizzarla. Questo è stato il Tweet di un parlamentare. Uno che è pagato con i nostri soldi. QUESTO è uno spreco di danaro.

Ma cosa volete? Io sono solo uno dei tanti. Però ho votato e ora posso davvero dire quello che penso.

Il referendum non ha raggiunto il quorum ma una vittoria c’è stata: quella del partito dei professorini su Internet. Quelli che ancora oggi giustificano l’astensionismo (promosso dal Capo del Governo e dall’ex Presidente della Repubblica) snocciolando articoli della costituzione, numerini simpatici e tanti bei paroloni, semplicemente per auto compiacersi e giustificare la mancanza di attributi che ancora una volta abbiamo dimostrato noi tutti.

Possiamo davvero stare qui giorni e giorni a parlare della legittimità o meno dell’andare a votare ma non mi pare davvero il caso. Votare è un diritto che, per voi smemorati, abbiamo acquisito in anni di lotte e sofferenze passati sotto le dittature. Votare è un diritto che molti popoli non hanno e grazie a questo vivono in balia del Liberatore di turno, per poi finire affogati sulle nostre coste, venendoci a “rubare” il lavoro.

Sono comunque d’accordo: non sarebbe cambiato un cazzo anche con il quorum. Al momento non mi importa più del SI o del NO, perché se avesse vinto l’uno o l’altro per lo meno un messaggio sarebbe passato; un’idea prevalente l’avremmo avuta e tanto sarebbe bastato, perché, secondo me, a prescindere da SI o NO, avremmo dimostrato che la questione ci stava a cuore o per lo meno, come popolo, avremmo detto la nostra.

Molti passano l’esistenza a dire la propria su internet come se non ci fosse un domani e senza che nessuno glielo abbia chiesto. Per una volta che ci viene domandato ufficialmente che cosa pensiamo in merito a qualcosa e…ci asteniamo! Idoli!
Però le pagine complottiste e non, trovate sulla rete, hanno raccolto centinaia di migliaia di like che, se messi insieme, avrebbero fatto raggiungere altro che quorum.

Quando ci si strinse il culo dopo il disastro di Fukushima abbiamo corso come dei matti a votare per l’allora (2011) referendum sull’acqua pubblica e le centrali nucleari. Tutti fieri di aver fatto la differenza anche se in realtà, in tutto il paese, solo un Comune del meridione ha applicato i cambiamenti proposti da tale votazione.

Ad ogni modo: grazie. Grazie perché a noi illusi che ancora qualcosa possa cambiare rendete tutto molto più difficile e a me piacciono le sfide.

Ma torniamo per un attimo al problema principale: oggi è una giornata di merda. Ho scoperto che AXL Rose (Guns’n Roses) sostituirà Brian Johnson come cantante degli AC/DC per le ultime date del tour, nelle pause tra un Big Mac e un cestino grande di ali di pollo. Che tristezza. Uno dei gruppi che adoro mi ha appena dimostrato di essere arrivato davvero alla frutta. Scusate mi sono dimenticato: io odio AXL Rose. Lo detesto sia come personaggio pubblico che come cantante. Lo metto nella categoria del “trent’anni fa eri un dio, ora sei ridicolo”. Anche Young & Co. sarebbero da rottamare, ma rispetto a tanti altri gruppi geriatrici, avevano ancora qualcosa da dire. Se ripenso che proprio loro cantavano Money Talks

Ve l’ho detto: giornata di merda.

Tullio

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