Lettera ad un(a) Sindaco

Buongiorno.

Che cosa è il degrado? Un termine che negli ultimi anni è diventato sempre più diffuso e per certi versi, molto abusato. Una parola usata spesso dai cittadini per manifestare disagio e sconforto, in merito ad una situazione urbana che può andare dalle raffiche di furti a sporcizia e abbandono che, per lo più, interessa aree di pubblico utilizzo.

Il Comune dove vivo è uno dei migliori d’Italia e vi posso garantire che è così. Sono presenti numerose aree verdi, ci sono alcune strutture ospedaliere molto funzionali e competitive, due licei, svariate scuole medie ed elementari e l’amministrazione attuale è presente e interessata alla valorizzazione del territorio. Ogni anno vengono organizzate sagre e feste che richiamano migliaia di persone e durante la notte si riesce a dormire. Sembrerà banale, ma è importante.Io ho sempre detto che è un Comune a “misura d’uomo”.

Come si può ben pensare, l’affluenza di abitanti in questo Comune, negli ultimi dieci anni è pressoché raddoppiata e come sempre accade, non tutti sono consci né rispettosi del luogo in cui vivono. Con l’aumentare della “popolazione” all’interno della cerchia comunale, diventa sempre più difficoltoso, per assessori e sindaci, sopperire a tutti quei piccoli problemi che si vengono a creare, tra cui: l’aumento del traffico veicolare, i parcheggi, il presidio di alcune aree da riqualificare, lo smaltimento dei rifiuti e/o problemi di ordine pubblico.

La mia personale esperienza di vita vissuta all’interno di questo Comune è iniziata (circa) dieci anni fa. Vivo in pieno “centro”, a due passi dalla piazza principale, in uno stabile costruito negli anni ’40, quando le vetture circolanti erano un centesimo di quelle attuali. Nelle stradine che si intersecano sotto il mio palazzo sono presenti numerosi altri fabbricati, vari negozietti e piccole attività commerciali di cui, in prevalenza, molti uffici.

Per i primi anni è stata una pacchia. Non essendo in possesso di garage, ho sempre parcheggiato in strada e avevo l’imbarazzo della scelta sul dove mettere l’auto. Negli anni a seguire, gli uffici hanno chiuso i battenti e, con l’avvento della crisi globale, i negozietti hanno cambiato più volte di genere e alcuni hanno portato in zona un aumento degli avventori che l’area in cui vivo, non è in grado di supportare, purtroppo. Dal semplice parcheggiare sotto il palazzo, sono passato dal girare mezz’ora/un’ora, ogni volta che torno a casa, obbligato, a volte, a posteggiare l’auto nei parcheggi a pagamento, lontani diversi metri dallo stabile in cui vivo.

Nel corso degli anni le auto sono diventate più grandi e le capacità dei garage della zona non riescono più a svolgere la loro funzione perché progettati (e costruiti) in un’epoca dove il massimo ingombro si aveva con una Seicento Multipla. Questo fattore ha portato gli abitanti della zona a posteggiare i vari SUV e Transatlantici nei parcheggi esattamente sotto il palazzo in cui vivo perché sono a pettine, protetti ai lati dalle aiuole dello stabile e non sul bordo strada. A noi poveri inquilini garage-less non resta che posteggiare lontano ed adeguarci ai tempi. I “problemi” nascono quando alcune vetture restano lì settimane, se non mesi, parcheggiate nello stesso posto, dando dimostrazione di un enorme maleducazione e mancanza di rispetto da parte del proprietario.

Poi sono arrivati il Gold Bet (Scommesse) e il negozio dell’usato dell’ANT: una vera calamità! Ebbene si, perché le signore che gestiscono il negozietto non parcheggiano: lasciano le auto in doppia fila, parcheggiate dietro i posti a pettine, tutto il giorno. Se qualcuno deve uscire deve sempre prima chiedere “il permesso” alle suddette e, una volta che lasci il posto vuoto, rimettono l’auto in doppia fila, impedendo di parcheggiare a chi arriva. Perché? Perché, parole loro, “tengono il posto per le loro amiche”. Non vi dico le litigate che, ahimè, ho dovuto fare in un paio di occasioni per parcheggiare. In realtà il vero smacco è la loro arroganza, perché le signore “sono stanche di spostare le auto” e quando gli chiedi gentilmente di farti uscire (o entrare) sbuffano!

Il Gold Bet è anche peggio. Intanto, come altri posti simili, richiama tutta la fauna peggiore che ci sia: ubriachi, disperati che si giocano i reni pur di scommettere, facce poco raccomandabili e anche tanti giovani (tra cui molti giovanissimi); come se non bastasse, i frequentatori mollano letteralmente le auto in mezzo alla strada o nei passi carrai, concedendo a noi inquilini un meraviglioso ensemble di clacson dalle dieci del mattino alle nove di sera, senza contare le urla e gli schiamazzi di quelli che si arrabbiano perché hanno perso il loro assegno per la disoccupazione scommettendo sul cavallo sbagliato. Ci sono dei momenti in cui, in quel punto lì, non passa neanche uno scooter. Aggiungiamo poi, che proprio da quell’incrocio, transitano anche i Camion che riforniscono il piccolo market locale e che quasi quotidianamente, si incastrano facendo la curva per via delle auto posteggiate letteralmente in mezzo all’incrocio e manovrando per uscirne, urtano l’aiuola del nostro condominio, che abbiamo già dovuto riparare a nostre spese.

Ma, in fondo, tutto questo è riconducibile alla maleducazione. Semplice e odiosa maleducazione. Si, perché di segnalazioni ne abbiamo fatte tante e la Polizia Municipale è intervenuta in un paio di occasioni, ma più di tanto non riescono a fare, anche perché più che fare qualche multa, non è che possono presidiare costantemente la zona, giustamente aggiungerei e come tutti i grandi classici, dopo qualche giorno torna tutto come prima. Purtroppo essendo strade e parcheggi pubblici non ne sono il padrone, come (in teoria) nessun altro. Come ho scritto sopra…ci adeguiamo ai tempi e impariamo a conviverci.

Esattamente l’anno scorso, mi è capitato, per forza di cose, di posteggiare la mia auto di fronte all’ingresso del Centro Scommesse. Era mezz’ora che giravo e ho trovato posto solo lì. Il mattino seguente, uscendo per fare una passeggiata, ho notato che la mia auto era stata spostata più avanti, quasi in mezzo all’incrocio, esattamente davanti ad un passo carraio. L’auto, una vecchia Panda, era stata aperta, tolta la marcia e letteralmente spinta via, per “creare” seduta stante un parcheggio per qualcuno che, a quanto pare, ne aveva più necessità di me..mah! Mi hanno dovuto mettere dei punti sulla lingua perché a forza di mordermela per non esplodere me la sono quasi mozzata. Ovviamente, a spese mie, ho dovuto far riparare lo sportello piegato e la serratura rotta…già che c’eri potevi rubarmela, avrei speso meno….genio!
Non ho ovviamente le prove, a parte una denuncia fatta ai Carabinieri. Purtroppo (e per fortuna) io non vivo con il cellulare in mano e non sono qui ad invocare l’arrivo del super Vigile che mi risolva i problemi ma quantomeno ci tengo a segnalarlo perché non cada nell’oblio. Poi, fortunatamente, dormo lo stesso.

Voglio che sia ben chiaro che con questo post non intendo screditare l’attuale amministrazione. Tutt’altro! Voglio incoraggiarla. Farle sapere che ha dimostrato che ascolta i suoi cittadini e che quando ne ha l’occasione è in grado di risolvere davvero i nostri miseri problemi. Vorrei che chi ha letto sopra, non dica tra se e se “..e il Sindaco se ne sbatte” e “il Comune non fa niente” perché non è vero. Magari non subito, magari non immediatamente, ma quantomeno ascoltano. Proprio in merito a queste problematiche civili mi sono informato per capire se era possibile fare diventare i parcheggi pertinenti al nostro palazzo ad uso esclusivo dei residenti. Non ho ben chiaro dove sia l’inghippo ma anche l’assessore con cui ho parlato non è riuscito ad aiutarmi perché le informazioni che ho raccolto sembra non siano sufficienti.

Vorrei che chi ha letto capisca che tutti questi piccoli problemi non inficiano la mia vita perché mi ci sono adattato, giusto o sbagliato che sia. Mi danno fastidio, certo, e vorrei risolverli, anche se sembra proprio che io non abbia un piffero da fare se non preoccuparmi di queste piccolezze. In realtà è proprio perché ho tanto da fare che cerco di trovare il tempo di occuparmi anche delle piccole cose, soprattutto perché mosso da un senso civico e morale (a tratti esageratamente) rispettoso del prossimo e credo valga la pena fare sentire la propria voce a chi le cose può aggiustarle.

Grazie.

 

 

 

 

 

 

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