Terreno Fertile

Finalmente. Si è riusciti scatenare l’ennesimo putiferio. Per nulla, aggiungerei. Dal titolo si è già capito a cosa mi riferisco: il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, ha lanciato una campagna per la sensibilizzazione sulla fertilità che è stata, ovviamente, strumentalizzata e non capita. A giudicare dal linciaggio mediatico che sia la campagna che il ministro hanno subito, l’impressione che ho avuto è che si sia riversata lì tutta la frustrazione per la fine delle ferie estive.

Riassumendo molto brevemente: la campagna proposta dal Ministero della Sanità nasce con l’intenzione di sensibilizzare le persone (per lo più i giovani e le giovani donne) sulla possibilità di avere figli che, come (spero) tutti sappiamo, non è eterna.
L’accoglienza, come detto in precedenza, è stata a dir poco feroce e la stragrande maggioranza delle persone ci ha visto un obbligo imposto da chissà quale dittatura (c’è chi ha paragonato la cosa al ventennio fascista) e volti noti e meno noti ne hanno approfittato, cavalcando l’onda per ottenere facili consensi. La campagna è stata ritirata e riproposta in maniera ancora più discutibile, finendo per essere ritirata del tutto e con il “licenziamento” del responsabile che ha inventato il tutto.

Qui finisce la lezione di storia. Ora inizia quella della realtà dei fatti. Se avete voglia di leggere e ragionarci con calma, ci terrei a dare una lettura del tutto personale alla faccenda dividendo la questione in vari punti. Spero di farmi capire:

  • Innanzitutto ho notato che si è accusato il Ministero di ledere alla libertà personale quasi come volessero “obbligarci ad avere dei figli”. Calma. Nessuno è venuto a buttarvi giù la porta di casa obbligandovi a concepire.
    Da quel che so, pare non abbiano interrotto la produzione di anti concezionali né qualcuno si è preso la briga di bucare tutti i preservativi in commercio.
  • Qualcuno ha detto che la campagna del Ministero paragona le donne che non vogliono figli ai malati di cancro. Quel qualcuno è stata la testata giornalistica Il Fatto Quotidiano, supponendo la presenza di messaggi subliminali nascosti ad hoc tra le righe dei volantini pubblicati dal Ministro. Fatevi un giro sul loro sito e nel riquadro della ricerca scrivete Fertility Day. Al di là del giornale, farne una questione puramente di parte è da pagliacci mediatici. Chiunque sia a farla.
  • Il leitmotiv delle contestazioni è stato che “non possono dirci di fare figli perché lo stato non ce li mantiene”. Questa è una mia personalissima parafrasi di quello che ho potuto leggere e vado a spiegarmi: parto dal presupposto che se hai 20 anni NON devi fare figli perché è giusto così. Certo, se li vuoi puoi farli eh. Scherzi a parte: è giusto ragionare in termini di costi e spese economiche quando si decide di avere o meno dei figli? Secondo me no. Per lo meno, se passi trent’anni a chiederti se dovresti procreare o meno tenendo d’occhio il costo degli asili, della vita o l’andamento del Dow Jones , faresti bene a non farli, i figli. Lo dico dal profondo del cuore.
    Asili, pannolini, cibo e mantenimenti vari so’ soldi, avete ragione. Ma voglio esprimere il concetto: se NON avete figli, dovete lasciare che sia CHI CE LI HA a preoccuparsi di questo. Se vi sentite in DOVERE di farli ma non volete “perché lo Stato non vi aiuta” allora forse dovreste ragionarci meglio, magari col vostro partner. Non con degli sconosciuti su Facebook. Parallelamente ci tengo a ricordare che se lo Stato dovesse mettere a disposizione migliaia di nuove strutture come asili gratuiti, alla fine non mi stupirei di un repentino innalzamento della pressione fiscale. Tasse che andrebbero a pagare anche chi figli non ne ha ma ha comunque trovato il tempo per lamentarsi ed insultare l’iniziativa.
    Il premio lo vince la frase: vorrei ma non posso permettermeli. Il fatto di permetterselo o meno è relativo e vi faccio un esempio: se hai 4 cellulari, 3 tablet, cambi macchina ogni due anni e non puoi (o giustamente non vuoi) rinunciare a fare la vita di tutti i giorni tra serate con amici, cene al ristorante e vacanze, è ovvio che non puoi permettertelo.
    Free Life Lesson: i soldi vanno e vengono.
  • Francamente penso che quello che più abbia “indignato” sia il fatto che ci hanno ricordato che se vorremo prenderci quel tipo di responsabilità, non abbiamo tutto il tempo del mondo. Rifletteteci: ho detto SE VORREMO prenderci la responsabilità.

Credo che le contestazioni siano nate dalla caratteristica più nota dell’italiano: quando c’è la partita si diventa tutti allenatori esperti. Moltiplicate questa cosa per 10 alla 1 milione grazie ai Social Network…et voilà!
Per comprendere al meglio quello che scrivo:

  • se la vostra migliore amica (o amico) ha avuto un figlio e siete andati a trovarla a casa passando qualche ora in loro compagnia…avete fatto bene,  ma voi NON SAPETE cosa vuol dire avere un figlio;
  • Vostra zia ha avuto un bambino e voi ci avete passato insieme quel paio d’ore al mese tanto perché “è della famiglia”? Ecco, NON SAPETE cosa vuol dire avere un bambino;
  • il cugino dell’amico del fratello di quello che avete come amico su Facebook ha pubblicato una foto mentre dà la pappa a suo figlio? Ottimo, ma voi NON AVETE IDEA di cosa vuol dire avere un figlio;
  • voi o qualche vostro amico lavorate come maestro/educatore in un asilo o scuola? Buon per voi, ma non tornate a casa coi vostri “alunni” e quindi NON SAPETE cosa vuol dire essere genitori;

Sono consapevole che non cambierà mai questa cosa del sentirsi dei sub esperti facendosi il bidet ma non riuscivo più a trattenermi.

Non vi dico di non lamentarvi e non posso pretendere di inculcarvi in quella zucca un po di buon senso ma cavolo…se usassimo questo fervore per imparare a fare le rotonde o anche solo usare le frecce quando guidiamo, potremmo continuare ad atteggiarci a razza dominante sul pianeta senza sentirci troppo in colpa.

Poi oh…a ognuno il suo.

 

cropped-logonew.png

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...